HUACHO AL GIUBILEO DI ROMA

CI SONO 43 PELLEGRINI

Sono in 43 i pellegrini huaciani che mercoledì 23 luglio hanno lasciato il Perù per andare a Roma. Viviamo questo momento tanto speciale dopo la Messa di invio, celebrata dal nostro caro Don Antonio Colombo. La sua vicinanza, i consigli e l’incoraggiamento sono stati come una luce nel nostro cammino di preparazione verso il Giubileo dei Giovani. Con fede e gioia portiamo nel cuore la nostra diocesi, le nostre famiglie e tutti quelli che hanno pregato per noi.
Che la Madonna, Stella del mare, guidi il nostro cammino in questo pellegrinaggio.

INTERVISTA DI OSCAR NAZARIO PER 36 TV HUACHO

Oggi, mercoledì 23 luglio, 43 pellegrini huaciani channo lasciato il Perù con destinazione Roma, Italia, per partecipare al Giubileo dei Giovani, con giornate di incontro, fede e rinnovamento spirituale.
Gustavo Samanamud, è uno dei partecipanti più conosciuto, lui è un integrante attivo della delegazione huacian Ecco l’intervista.
“Mica viaggiamo da soli, portiamo Huacho nel cuore. Questo pellegrinaggio rappresenta un compromesso di fede ed un’esperienza che segnarà le nostre vite per sempre. La delegazione, guidata spiritualmente da Suor Betty Sánchez, si è preparata intensamente per questo percorso spirituale. Con dei rosari, incontri di formazione e attività pastorali, hanno forato un gruppo unito per l’amore a Dio e il desiderio di rappresentare con dignità la diocesi huaciana.
Questo pellegrinaggio è un vero atto di fede. Ogni passo per Roma sarà offerto per le nostre famiglie, la nostra città e per tutti quelli che ci accompagnano con preghiere da casa”.

MADRID PRIMA TAPPA EUROPEA

Giovedí 24 luglio. Siamo partiti dal nuovo “Aeropuerto internacional Jorge Chávez” con la benedizione di Don Soriano Linares, sacerdote che ci acompagna in questo pellegrinaggio; in un volo lunghissimo ma tranquillo e senza novità. Ci hanno salutato a Lima, familiari, amici e le nostre care suore della “Compañía del Corazón de Jesús”: madre Mila, madre Victoria, madre Maria Elena.
Siamo arrivati a Madrid giovedì mattina con la benedizione del Signore provando grande emozione, gioia, sorpresa e soprattutto felici di poter cominciare questo cammino giubilare.
Abbiamo iniziato il nostro pellegrinaggio unendoci alla Chiesa spagnola con la preghiera dei Vesperi seguita dalla Santa Messa, preparandoci a vivere il climagiubileo. La sera abbiamo conosciuto il centro storico di Madrid insieme a Fernando e Ana chi erano missionari in Perù qualche tempo fa.

FAMIGLIE ACCOGLIENTI A MADRID

Sabato 26 luglio. Oggi abbiamo vissuto una delle giornate che segnano l’anima per sempre. Siamo arrivati all’alba a Fatima, abbiamo ascoltato le campane della basilica che suonavano “’Ave, ave, ave Maria”. Quanta emozione! Sembrava che il cielo ci stesse dando il benvenuto.
Venerdí 25 luglio. Oggi è stato un giorno pieno di benedizioni e momenti memorabili. Abbiamo cominciato la giornata con la preghiera delle Lodi, seguita dalla Messa in omaggio a Giacomo Apostolo, patrono di Spagna. Un giorno molto significativo per gli spagnoli, e ci siamo sentiti contenti di poter condividere questa festa con loro. Gli integranti della comunità parrocchiale ci hanno accolti con sorrisi, e parole di benvenuto. Il pomeriggio, siamo stati accolti nella casa delle famiglie di madre Mila e madre Vittoria, che, con grande generosità e gioia contagianti, ci hanno offerto dei piatti tradizionali spagnoli. Abbiamo trascorso una giornata incredibile, tra risate e nuove esperienze che resteranno nella nostra mente.
La sera, tutti sul pullman per raggiungere il Santuario della Madonna di Fatima in Portogallo. Ci siamo messi sotto la sua protezione e abbiamo chiesto in preghiera di continuare questa pellegrinazione con assoluta fiducia nella provvidenza e l’amore misericordioso del Signore.

FATIMA, AVE, AVE, AVE MARIA

Sabato 26 luglio. Oggi abbiamo vissuto una delle giornate che segnano l’anima per sempre. Siamo arrivati all’alba a Fatima, abbiamo ascoltato le campane della basilica che suonavano “’Ave, ave, ave Maria”. Quanta emozione! Sembrava che il cielo ci stesse dando il benvenuto.
Abbiamo partecipato della Santa Messa nella Cappella delle Apparizioni, nello stesso luogo dove la Madonna apparve ai tre pastorelli. È stata una sorpresa per noi vedere il nostro Don Soriano concelebrare la Messa insieme ad altri sacerdoti. Anche se la Messa era in portoghese, ascoltavamo le risposte in molte lingue… e questo ci ha fatto battere forte il nostro cuore: sentire che siamo parte della Chiesa Universale, non importando la lingua che parli, dato che la nostra Chiesa è Una, Santa, Cattolica e Apostolica.
Abbiamo visitato le tombe di Francesco, Giacinta e Lucia, e abbiamo portato tutte le intenzioni che c’erano nel cuore alla Nostra Madonna di Fatima: lettere dei bambini della prima comunione, dei giovani “Los aguiluchos”, richieste di familiari, di amici. Tutto è rimasto nelle mani della Madonna.
Durante il pomeriggio abbiamo fatto la Via Crucis, percorrendo lo stesso cammino che i pastorelli facevano dalle loro case verso il luogo delle apparizioni. Alla fine abbiamo visitato le case di Francesco e Giacinta, di Lucia, e il pozzo dell’angelo dove l’angelo della Pace diede l’Eucaristia ai tre bambini.
Scende la notte, di nuovo tutti prendiamo il pullman per tornare in Spagna, a Madrid.

FINALMENTE A ROMA!

Domenica 27 luglio. Abbiamo iniziato la giornata molto presto a Madrid, pregando insieme le Lodi, offrendo a Dio il giorno e tutto il cammino che ci aspettava ancora. Nell’immenso aereoporto di Madrid siamo saliti sull’aereo per il nostro volo verso Roma, pieni di emozione, stanchezza e gioia anticipata.
Appena arrivati all’aeroporto di Fiumicino, si sentiva già un aria differente: pellegrini di tutte le razze, lingue e bandiere si incrociavano con noi con una stessa domanda e uno stesso sorriso: “Anche tu sei pellegrino?” La gioia era contagiosa. Che bellezza esperimentare così l’inizio dell’Anno Giubilare! Si sente già la grazia che il Signore vuole riversare su di noi.
Abbiamo celebrato la Santa Messa nella parrocchia che ci ha aperto le braccia con tanto amore: San Filippo Neri, parrocchia in cui per tanti anni ha servito Suor Laura, della “Compañía del Corazón de Jesús”, chi oggi cammina con noi come guida.
Ci aspettano giorni intensi, pieni di grazie spirituali. Da Huacho continuate a pregare per noi!

UDIENZA CON PAPA LEONE: GUSTAVO E ISABELLA

Lunedí 28 luglio. Con immensa felicità, è cominciato il 28 a Roma con una notizia straordinaria: “Gustavo, sei stato scelto per essere parte dell’Udienza del Papa Leone XIV con i pellegrini del Perù.”
“Eravamo circa 100 persone, che con tanta gioia abbiamo condiviso dei momenti con il Papa in Vaticano, nella sala Clementina Appena entrato, Papa Leone ci ha salutato alla peruviana con uno squillante “¡FELIZ 28!” (BUON 28!). Il tipico saluto del giorno della nostra Indipendenza nel 1821.
E ci ha raccomandato: "Che questa giornata, non sia solo un’esperienza che rimanga solo un ricordo, come una bella foto che scorre via veloce, ma un giorno speciale che vi impegna a trasmettere agli altri tutto quello che qui avete accolto nel cuore. Spero che ognuno possa vedere in voi il volto di Cristo”

Ha avuto la disponibilità e gentilezza di salutare a ciascuno di noi. Emozionatissimo mi sono avvicinato a lui, mi ha stretto la mano. Nel mio saluto ho messo Huacho al primo posto. Lui ha detto che ci porta tutti nel cuore. Ci ha dato la benedizione e ci tiene sempre presente”. Gustavo Samanamud
“Papa Leone ci ha permesso di salutarlo uno dopo l’altro. Cosí tutti abbiamo potuto stringere la mano e baciare l’anello. Tutti ci siamo messi in fila, compresa mia figlia ISABELLA di 5 anni. Da sola si avvicinó al Papa per darle un regalo e, quando fu vicina, cominció a mandare baci al Papa. Si guardarono negli occhi. Il Papa si abbassó per dare e ricevere un bacio e poi la prese per mano. Tenerezza infinita, immortalata in tre foto stupende, pubblicate su Instagram Pontifex”. Adrea Vasquez Magni

ROMA, LA CAPITALE DEL MONDO

Abbiamo conosciuto l’imponente Piazza San Pietro, cuore della nostra Chiesa. Nel cammino, molti pellegrini al vedere la nostra bandiera ci salutavano con gioia dicendo: “Perù, Perù!” Anche se il Giubileo dei Giovani ancora non è cominciato ufficialmente, si vive già la fede che ci unisce come fratelli in Cristo. La gioia del Vangelo si respira in ogni angolo di Roma.
Dio ci ha regalato incontri pieni di grazia: abbiamo conosciuto suore, sacerdoti e giovani di tante nazionalità che hanno condiviso la nostra stessa voglia di santità.

ESPLOSIONE DI GIOIA CON PAPA LEONE IN PIAZZA SAN PIETRO

Martedí 29 luglio. Oggi abbiamo vissuto un momento storico e pieno di grazia: abbiamo partecipato della Messa di apertura del Giubileo dei Giovani 2025 in Piazza San Pietro, nel cuore del Vaticano La piazza tremava con l’allegria di centinaia di miglaia di giovani di tutti i paesi e razze, che con canti, balli e sorrisi davano testimonio di una Chiesa viva e universale. Era bellissimo ascoltare ogni istante: “Perù, Perù, il Papa è peruviano!” e sentire come la nostra bandiera era riconosciuta con tanto apprezzo.
Celebrare l’Eucaristia e fare la comunione in questo luogo santo, dove riposa l’apostolo Pietro e dove tanti martiri diedero la sua vita, eravamo tanto emozionati fin le lacrime. Sentivamo che il cielo e la terra si univano in un solo canto.
Per noi è stata una gran sorpresa quando, il pomeriggio, è arrivato Papa Leone XIV che dall’alto della papamobile é passato in mezzo a noi
Abbiamo potuto vederlo da vicino, e abbiamo vissuto un momento speciale quando nostro fratello Aldo Vílchez, della Pastorale Giovanile, è riuscito ad avvicinarsi e fargli un regalo, una piccola lama – tipico animale delle Ande- lavorato a maglia. Al sentire il nome del “Perù”, il Papa si è girato con un grande sorriso che ci ha trasmesso pace e vicinanza.
Il nostro cuore continua a battere forte: il Giubileo appena è cominciato e stiamo già vivendo l’universalità, l’esperanza e la fede di una Chiesa giovane e piena di vita!

ADORAZIONE NELLA CHIESA ARA COELI

Mercoledí 30 luglio. Il Signore oggi ci ha regalato un momento del cielo in terra. Abbiamo partecipato di una profonda adorazione nell’imponente Chiesa di Ara Coeli, guidata dalla comunità di Taizé, incaricata di rallegrarci con la sua preghiera e canto.
In silenzio, la meditazione e la contemplazione, i canti in latino, francese e spagnolo ci avvolgevano come un susurro dello Spirito. In quell’istante, sembrava che stessimo ascoltando i cori angelicali.
Uno dei momenti più commoventi è stato l’adorazione della Croce: in gruppi di sei o sette, giovani da diversi paesi, si stendevano sopra la croce, mentre risuonavano le parole eterne di Santa Teresa di Gesù:
“Niente ti turbi, nulla ti spaventi, tutto passa,
Solo Dio non cambia.
La pazienza, ottiene tutto.
Chi possiede Dio, non manca di niulla.
Solo Dio basta!”
Quel canto è stato il balsamo per l’anima: una preghiera che ci ha riempito di pace, fiducia e fortezza a metà del cammino.

LA FESTA DI SANT’ IGNAZIO DI LOYOLA

Giovedí 31 luglio. Oggi il nostro cuore è traboccato di gratitudine. Nella festa di San Ignazio di Loyola, fondatore della Comapgnia di Gesú, il Signore ci ha permesso di percorrere i tre maestosi tempi gesuiti a Roma, ognuno più imponente dell’altro e pieno d’arte sacra in cui abbiamo trovato tra loro una bellezza mozzafiato che sembrava un anticipo della gloria del cielo.
Abbiamo visitato le stanze di San Ignazio, la sua cappella personale, contemplato le sue reliquie e toccato il luogo esatto dove consegnò la sua vita a Dio. Lì abbiamo pregato intensamente per le nostre famiglie, amici, la comunità parrocchiale di Huacho e per ogni pellegrino di questo gruppo, affinché la grazia che abbiamo ricevuto in questo cammino ci trasformi veramente.
La Chiesa del Gesù era affollata di gente in attesa della Santa Messa, mentre aspettavamo l’inizio abbiamo potuto pregare nella cappella del Santissimo e nella cappella della croce. La giornata è finita con la Santa Messa nella Chiesa di Gesù, con il Generale dell’Ordine e concelebrata da più di 100 sacerdoti. È stata una liturgia indimenticabile, animata da due cori: uno per giovani volontari accompagnati dal P. Cristóbal Fones SJ, e un altro coro giapponese le cui voci celestiali ci hanno fatto pensare agli angeli.
È difficile esprimere con parole ciò che abbiamo sentito: essere circondati da tanta santità, da tanta bellezza e soprattutto dalla presenza viva di Dio. Gesù ci ha regalato un giorno veramente speciale in compagnia delle nostre suore della Compañía del Corazón de Jesús.
Nel cammino è impossibile non conoscere nuovi pellegrini e condividere con loro la gioia del pellegrinaggio, abbiamo anche potuto contemplare il maestuoso Colosseo Romano. Un giorno indimenticabile di grazia e benedizione in questo pellegrinaggio giubilare!

AL CIRCO MASSIMO, LE CONFESSIONI, CUORE PULITO

Giovedí 1 agosto. "Nel silenzio del tuo cuore, DIO PARLA"
Oggi abbiamo vissuto una giornata profondamente segnata dalla grazia del perdono. Al Circo Massimo abbiamo partecipato della celebrazione penitenziale del Giubileo, insieme a migliaia di giovani di tutto il mondo. Il luogo era pieno di sacerdoti che confessavano in tutte le lingue, in angoli semplici e addirittura insoliti, però ogni confessionario improvvisato diventava una vera oasi di grazia. È stato commovente vedere tanti giovani aspettare con pazienza per ricevere la misericordia di Dio. Un segno vivo di speranza per la Chiesa! Personalmente questo momento mi ha fatto essere più consapevole dell’immensa grazia che sto vivendo in questo pellegrinaggio e che non dobbiamo lasciare che ci venga strappata la speranza.
Successivamente, abbiamo continuato il nostro cammino per la città eterna. Nel Castello di Sant’Angelo, abbiamo attravesato il suo ponte decorato con i 10 angeli che, con i loro gesti e simboli della Passione, ci ricordavano quanto amore Cristo ci ha donato. Camminare lì è stato come percorrere un piccolo catechismo in pietra e marmo, che invitava al silenzio e alla contemplazione.

Siamo anche stati al Colosseo Romano, uno dei luoghi più emblematici del mondo. È stato particolarmente emozionante starci, ricordando che in quel luogo è stato versato il sangue di molti martiri, il cui sacrificio è stato un seme fertile per la nostra fede. La loro testimonianza ci anima a vivire con coraggio e fedeltà il Vangelo.
Abbiamo vistato la casa di Santa Teresa di Calcutta a Roma, dove si respira ancora l’impronta di una donna semplice e forte che ha donato la sua vita ai più poveri. Essere stati proprio lì ci ha invitato a chiederci: Come possiamo anche noi essere strumenti della tenerezza di Dio nel mondo? Alla fine della visita abbiamo partecipato alla Messa in questo primo venerdì del mese, giorno speciale dedicato al Cuore di Gesù.
Ogni angolo di Roma parla alla nostra anima: la misericordia di Dio nella confessione, la memoria dei martiri, la testimonianza dei santi e la bellezza della fede fatta arte. Continuiamo a camminare con gratitudine, lasciandoci sorprendere dalla grazia di questo Giubileo.

FINALMENTE, LA PORTA SANTA

Sabato 2 agosto. Oggi è arrivato il momento che desideravamo tanto fin dall’inizio di questo pellegrinaggio: attraversare la Porta Santa nella Basilica di San Pietro.
Abbiamo cominciato al di fuori la piazza, con preghiere e canti, portando la croce a turno. E quando è arrivato il mio momento… un’emozione indescrivibile! Molti di noi non abbiamo potuto trattenere le lacrime: camminavamo, bussavamo la Porta, ci inginocchiavamo o semplicemente restavamo in profondo silenzio e preghiera.
Entrare nella Basilica di San Pietro è stato un momento mozzafiato letteralmente: la sua grandezza e bellezza ci hanno impressionato. Abbiamo avanzato di alcuni passi fino ad arrivare alla tomba di San Pietro e, inchinati, abbiamo professato la nostra fede recitando il Credo. “Petros eni!” Pietro è qui. Si poteva leggere nell’epitaffio. Poter proclamare la fede agli apostoli davanti alla salma del principe degli apostoli è stato uno dei momenti più forti di tutto il pellegrinaggio.
Successivamente siamo scesi nelle catacombe vaticane, dove abbiamo pregato davanti alle tombe di tanti Papi, pastori che hanno dedicato la loro vita al servizio della Chiesa. Dove ci si può sentire il peso e la continuità della nostra storia di fede: secoli di fedeltà, custodia e dedizione che ci sostengono oggi.

NOTTE DI FEDE CON 1 MILIONE DI GIOVANI

Dal centro di Roma abbiamo intrapreso il cammino verso la periferia, a Tor Vergata, in una camminata di oltre 2 ore tra canti e preghiere, circondati da centinaia di migliaia di giovani che, come noi, andavano con il cuore acceso verso lo stesso destino. E quando ci siamo arrivati... il panorama è stato impressionante: oltre un milione di giovani riuniti per un solo motivo, Cristo!
Siamo davvero un milione di giovani riuniti con Papa Leone nella spianata di Tor Vergata. Lì abbiamo passato tutta la notte, coraggiosi e felici. Non c’è la connessione con la rete di Internet, ma c’è gioia nel cuore.
L'arrivo di Papa Leone é qualcosa di indescrivibile, si scatena una frenesia che solo chi é stato presente puó capire. Sembra che tutti siano impazziti per poterlo vedere, toccare, fotografare, in un clima di gioia vra, pura.

Il Papa caricó la CROCE DEL GIUBILEO, avanzando a passi lenti verso l’altare. Piantata la Croce sul palco centrale, ebbe inizio l’Adorazione eucaristica. La piccola Ostia nell’ostensorio diventa il centro di tutto il Giubileo, con Cristo vivo.
Tutto è cambiato: il frastuono ha lasciato il posto ad un silenzio reverente. Giovani in ginocchia, in adorazione, attenti alle parole del Santo Padre, lodando, cantando, pregando. Centinaia di scherrmi grandissimi portano Gesú vicino al milone di giovani Ovunque tu guardi, vedi che tutti stanno consegnando i loro cuori a Gesú. Signore.
Questo pellegrinaggio è un dono immenso di Dio. Attraversare la Porta Santa, pregare davanti a San Pietro, adorare insieme a Gesù Eucaristia e condividere la fede con oltre un milione di giovani... è un'esperienza che segna l'anima per sempre!
Ë notte fonda, si cerca di dormire sui materassini apppoggiati sul terreno, mentre le stelle ci guardano dal cielo. É la Viglia, ora riposiamo, preparandoci con gioia per la Santa Messa della domenica.

LA MESSA PAPALE É IL CENTRO DELLA GMG DEL GIUBILEO

Domenica 3 agosto. La pioggia e il freddo ci hanno sorpreso alle due di notte, però non sono riuscite a spegnere la gioia nel nostro cuore. Quattro ore dopo ci siamo svegliati con canti e lodi che si elevavano come incenso al cielo. Poco dopo è arrivato il Santo Padre, percorrendo Tor Vergata per salutare oltre un milione di giovani riuniti con uno stesso desiderio: incontrarsi con Cristo.
La Santa Messa è iniziata con un coro impressionante e un’atmosfera accogliente. Questa volta abbiamo visto il Papa da lontano, ma la sua vicinanza spirituale si sentiva palpitare nel cuore. Unaa folla immensa, una festa di fede. Da due anni avevamo sognatoo questo monento.
La Messa Papale ha il suo splendore e anche la sua semplicitá come le messe che si celebrano ogni giorno in ogni angolo del mondo.
Impressionante vedere 7000 sacerdoti vestiti di verde speranza. Proprio loro hanno distrinuito la Comunione, in modo ordinato a tutti, perché Gesú vuole entrare personalmente nel cuore dei suoi amici.
Il messaggio del Santo Padre, come nella notte della Vigilia, ci ha riempito di speranza e gioia. Le sue parole e l’annuncio della prossima GMG in Corea 2027 sono stati una spinta di coraggio e fiducia nel Signore. Abbiamo salutato il Papa con il cuore entusiasta, con la certezza che questo incontro ha segnato le nostre vite.
Oggi è finito il Giubileo dei Giovani, però comincia una nuova missione: interiorizzare questa esperienza, custodire come Maria tutto nel cuore, e ritornare a Huacho per evangelizzare, dare testimonianza di quello che abbiamo visto e ascoltato, della grazia sovrabbondante che il Signore ha versato su di noi.
Grazie a coloro che hanno reso possibile questo santo pellegrinaggio: benefattori, amici e familiari, li abbiamo portati nella mente e nel cuore in ogni passo.
Grazie, Signore, per questo immenso dono. Concedici la grazia di adorarti con forza e tanta voglia ogni giorno. Un canto in italiano ci ha ravvivato: "Tu sei la mia vita, Signore, il mio cuore è inquieto fino a quando non riposa in te. Si fa tardi e scende la notte, resta con noi, Signore”.

LA BASILICA DI SANTA MARIA E LA TOMBA DI PAPA FRANCESCO

Lunedí 4 agosto. Oggi il nostro pellegrinaggio ci ha portato fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali di Roma e la prima dedicata alla Madre di Dio. Lì abbiamo avuto la grazia immensa di partecipare nella Santa Messa, in cui il nostro Don Soriano ha potuto concelebrare insieme ad altri sacerdoti, nello splendore della liturgia solenne.
Con grande emozione, abbiamo attraversato la Porta Santa di questa Basilica, segno della misericordia di Dio che ci accoglie e ci rinnova in quest’Anno Giubilare. Abbiamo anche potuto pregare davanti alla tomba di Papa Francesco, ponendo nelle sue mani di pastore universale le nostre intenzioni, la nostra patria e la nostra comunità.
Inoltre, abbiamo avuto il tempo di conoscere, in piccoli gruppi, alcuni dei luoghi più iconici di Roma: la Fontana di Trevi, il maestoso Pantheon, l'elegante Piazza Navona e nuovamente l’imponente Colosseo Romano, che ci ricorda con forza il sangue dei martiri che lì hanno dato la loro vita per Cristo. Ogni angolo visitato ci parlava della bellezza, della storia e della fede che si intrecciano in questa città eterna.
Ogni passo di questo pellegrinaggio ci conferma che il Signore ci sta regalando momenti di grazia che rimarranno impressi nel cuore. Continuiamo a camminare con Maria, Madre della Chiesa, che in questa basilica ci ricorda la sua tenerezza e vicinanza di Madre.
ASSISI, CITTÀ DI SANTITÀ E PACE Martedí 5 agosto. Oggi abbiamo intrapreso con grande emozione il nostro viaggio ad Assisi, terra impregnata di santità e pace. Abbiamo camminato per le sue strade pietrose e silenziose che sembrano ancora conservare l'impronta dei santi che ci hanno vissuto e hanno dedicato la loro vita al Signore. Con immensa gratitudine abbiamo potuto pregare sulla tomba di San Francesco d'Assisi, che con la sua vita semplice e radicale ci ha insegnato che solo Dio è necessario, che la vera ricchezza è l'amore di Cristo. Abbiamo anche visitato la tomba di Santa Chiara, la fedele discepola che abbracciò la povertà e la preghiera, sostenendo con la sua vita l'opera che Francesco aveva iniziato.
Un momento particolarmente emozionante è stato la visita al luogo dove riposa il giovane Beato Carlo Acutis, testimonianza luminosa di santità nel mondo di oggi. Davanti alla sua tomba abbiamo presentato le intenzioni dei giovani, chiedendogli di intercedere per la pastorale giovanile della nostra comunità parrocchiale e di insegnarci ad amare l'Eucaristia come lui.
In Assisi si respira preghiera, silenzio e fraternità. È impossibile camminare per i suoi templi e le sue strade senza sentire che il cuore si allarga, che la fede si ravviva e che la santità è una chiamata possibile per tutti. È stata una giornata profondamente spirituale.
"Signore, fa' che io sia uno strumento della tua pace, dove c'è odio, fa ch’io porti l’amore". Cosí pregava San Francesco.

MESSA NELLE CRIPTE DEL VATICANO

Mercoledí 6 agosto. A Roma, abbiamo visitato due delle quattro basiliche maggiori: San Paolo fuori le Mura e San Giovanni in Laterano, dove abbiamo avuto la gioia di attraversare le Porte Sante e partecipare alla Santa Messa, pregando con fervore per le nostre famiglie, per la nostra comunità di Huacho e per tutta la Diocesi.
Un momento speciale è stato la partecipazione alla Messa nelle cripte del Vaticano, accanto alle tombe dei Papi e di San Pietro. Aldo Vilchez della Pastorale Giovanile ci ha detto: "É stato veramente bello e significativo, poiché la Messa nella cripta del Vaticano è stata qualcosa che ti conforta l'anima e ti rafforza la fede".
Sono stati anche momenti per visitare luoghi emblematici come tornare alla Fontana di Trevi, dove abbiamo lanciato una moneta con il desiderio di tornarci fidandoci della Provvidenza.
Mentre alcuni pellegrini sono partiti per Milano e Parma, un altro gruppo (io compresa), ha intrapreso il viaggio verso Lourdes, facendo una sosta significativa a Torino. Lì abbiamo potuto pregare davanti alla tomba del Beato Pier Giorgio Frassati, giovane patrono della gioventù che sarà canonizzato insieme a Carlo Acutis il 7 settembre in Roma. Inoltre, abbiamo avuto l'immenso dono di contemplare la Sindone, il sacro lino che avvolse il corpo del nostro Signore Gesù Cristo dopo la sua passione. Giorno dopo giorno, abbiamo sperimentato come questo pellegrinaggio si è trasformato in un vero e proprio dono di Dio, nel quale la sua presenza è vicina e viva. Continuiamo a camminare con fede, gioia e gratitudine!

LOURDES, LA TENEREZZA DELLA MADONNA

Giovedí 7 agosto. Siamo a Lourdes, avvolti dalla tenerezza della Vergine Maria. Abbiamo partecipato con gioia e devozione alla Santa Messa nella Basilica di Nostra Signora di Lourdes, abbiamo adorato Gesù nel Santissimo Sacramento, abbiamo camminato nella Processione delle Candele, abbiamo recitato il Santo Rosario accanto all'immagine della Vergine e, nella pace della notte, abbiamo pregato nella Grotta dove Maria è apparsa a Santa Bernadetta. Portiamo con noi l’acqua di Lourdes come segno dell'amore materno di Maria per le nostre famiglie e amici. Che dono meraviglioso ci ha dato il Signore, è un giorno che non dimenticheremo mai.
Oggi i nostri cuori tornano colmi di fede, gratitudine e la certezza che, in questo pellegrinaggio, Maria ci ha preso per mano per portarci sempre a Gesù. colom

LA TORRE DI PISA E LA CAPILLA SISTINA

Venerdí 8 agosto. Un altro gruppo dei nostri pellegrini ha visitato la prigione di San Pietro e San Paolo, un luogo che conserva la memoria viva della fede incrollabile degli apostoli. Lì, tra mura fredde e pietre millenarie, si respirava un profondo silenzio che invitava alla preghiera e al raccoglimento, ricordandoci che, anche nelle tenebre e nella sofferenza, la luce di Cristo non si spegne mai. È stato un momento per chiedere la grazia di mantenerci fermi nella fede, come hanno fatto Pietro e Paolo fino alla fine.
I pellegrini hanno anche potuto visitare i Musei Vaticani e contemplare la maestosa Cappella Sistina, vera opera d'arte che, con i suoi affreschi, innalza il cuore e lo sguardo verso il cielo, invitando a riflettere sulla storia della salvezza plasmata in ogni angolo.
Un terzo gruppo è andato a Pisa, Firenze e Venezia, dove hanno contemplato l'iconica Torre Pendente di Pisa e sono rimasti meravigliati davanti alla ricchezza storica, culturale e spirituale di Firenze, città che custodisce tesori artistici che elevano l'anima verso Dio. Per scrivere della originalitá di Veneza, le sue 105 isole, la gondola, Piazza San Marco e il Ponte dei sospiri civorrebbero pagine e pagine.
La pellegrina Noelia condivide con tutti noi le meraviglie d'arte e storia trovate nella sua visita ai tesori custoditi gelosamente nei Musei Vaticani.

PARIGI, LA CATTEDRALE DI NOTRE DAME

Domenica 10 agosto. Oggi il Signore ci ha regalato la grazia immensa di conoscere l'emblematica Cattedrale di Notre Dame (la Nostra Signora Maria), gioiello imponente dell'architettura gotica che, con le sue torri maestose e i vetrali luminosi, eleva l'anima verso Dio. La parte esterna è ancora in ristrutturazione dopo l'incendio del 2019, ma l'arte che c’é in tutta la Cattedrale rimane affascinante.
Abbiamo avuto la benedizione di partecipare alla Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Parigi. È stata una Messa Solenne che ci ha avvolti con la sua profonda reverenza e cura in ogni dettaglio. I canti in latino, accompagnati dal suono grave e maestoso dell'organo, riempivano lo spazio con una vibrazione sacra che sembrava scendere direttamente dal cielo. È stata un'esperienza nuova che ci ha sorpreso e toccato il cuore, invitandoci a pregare in un silenzio riverente.
Uno dei momenti più emozionanti è stato il Credo cantato in latino a due voci, come facciamo nella nostra amata Cattedrale di Huacho; un istante che ci ha riempito di nostalgia e ha ravvivato in noi il desiderio del nostro prossimo ritorno a casa.
Prima di uscire, abbiamo potuto pregare davanti alla reliquia della corona di spine, custodita con venerazione nella cattedrale. Davanti a quella testimonianza silenziosa dell'amore redentore di Cristo, le nostre preghiere sono diventate più profonde e il nostro cuore più grato.

ARRIVEDERCI ROMA

Martedí 12 agosto. Ora ci prepariamo per ritornare a Roma e poi in Perù, con il cuore strapieno di grazia, portando impresse nell'anima le prove superate, i doni ricevuti e tutti i momenti che resteranno per sempre nel più profondo in ognuno di noi. Pieni di gratitudine e umiltà per l'immenso dono che il Signore ci ha dato in questo tempo.
Tutti ci ritroviamo nella accogliente parrocchia di San Filippo Neri. Salutiamo e ringraziamo il parroco prima di salire sul pullman che ci porta a Fiumicino. L’aereo é giá pronto per il volo fino a Madrid dove poi ci imbarchiamo per il lungo viaggio che ci porta a casa, il nostro Perú con Lima e Huacho, punto finale.

SI RITORNA A CASA PIENI DI GIOIA

Mercoledí 13 agosto. È stato un vero e proprio dono del cielo vivere quest’esperienza di fede che ci ha segnati per sempre. Siamo ritornati a casa con il cuore pieno di grazia, ricordi e testimonianze di santità, che ci invitano a ripensare la nostra vita alla luce del Vangelo.
Durante il cammino, abbiamo contemplato tracce concrete di santità che interpellano l’anima: la semplicità della casa di Madre Teresa di Calcutta, dove la carità si è fatta concreta; la tomba di San Ignazio di Loyola, padre della spiritualità ignaziana; la vita donata di San Luigi Gonzaga; reliquie di San Francesco Saverio, che battezzò migliaia di persone in terre lontane. Ci ha anche commosso conoscere la storia del sacerdote martire nel confessionario, testimonianza di amore fino a dare la vita per Cristo.
Ad Assisi, vedere i vestiti di Santa Chiara e l'umile luogo dove San Francesco dormiva, ci ha aperto gli occhi alla radicalità della loro dedizione: povertà, semplicità e amore al Vangelo senza condizioni. Vedere Carlo Acutis, il primo santo del millennio, ci ha toccato il cuore in modo speciale.
Roma ci ha regalato momenti unici: attraversare la Porta Santa, recitare in ginocchio il Credo e professare la nostra fede davanti alla tomba di San Pietro, nel cuore stesso della Chiesa, è stata una grazia immensa. La bellezza di questa città eterna, piena di storia e fede, ci ha ricordato che siamo chiamati a essere pietre vive nella costruzione della Chiesa oggi. Vedere il Santo Padre PAPA LEONE XIV da vicino, ascoltare i suoi messaggi nella vigilia, nella Messa, nell'udienza, tutto questo hanno rinnovato la nostra speranza.
E come coronamento di questo cammino, Fatima e Lourdes hanno toccato la nostra anima con la delicatezza e dolcezza di una Madre. Pregare in ginocchio e partecipare all'Eucaristia negli stessi luoghi dove nostra Madre apparve, ci ha riempito della sua presenza e ci ha commosso fino alle lacrime.
Inoltre, abbiamo vissuto da vicino la provvidenza del Signore, che si è fatta palpabile attraverso le suore Betty e Laura della Compañía del Corazón de Jesús. In ogni difficoltà, il Signore ci ha sostenuto e accompagnato, ha preso cura di noi come veri figli con cibo e dettagli pieni d’amore, ricordandoci che Dio ci ama, anche più di una madre.
Torniamo con l'anima grata, con la certezza che questo pellegrinaggio non finisce qui, ma tutto inizia ora: vivere il Vangelo nel quotidiano, con radicalità, speranza e amore, con i piedi fermi sulla terra servendo nella Chiesa, ma con lo sguardo fisso al cielo e con il cuore che brucia di amore per il Signore.
Un immenso grazie a:
Suor Betty, Suor Laura e padre Soriano Linares.
UN GRAZIE GRANDE GRANDE alla Parrocchia San Filippo Neri in Eurosia, quartiere Garbatella di Roma, per la loro squisita gentilezza e generosità.

MELISSA CASTILLO
pellegrina e giornalista

Don Antonio Colombo

Huacho, 06 settembre 2025